Marketing GDPR: il Marketing che rispetta la Privacy

Marketing GDPR

Consigli utili per il Marketing al tempo del GDPR

Come fare attività di Marketing rispettando la Privacy?

Sempre più spesso le aziende sentono la necessità di aumentare la loro visibilità e di farsi conoscere e quindi decidono di porre in essere attività di marketing al fine di raggiungere nuovi potenziali clienti.

Attenzione però che il marketing, per essere eseguito in modo lecito, richiede il previo consenso dell’interessato. Facciamo chiarezza.

CHIAMATE AUTOMATIZZATE

Per quanto riguarda l’invio di comunicazioni automatizzate ossia l’attività di marketing svolta mediante i social media – WhatsApp, Facebook, Telegram e così via – che rientrano tra le comunicazioni elettroniche, come SMS, fax, mail, MMS, (peraltro equiparabili alle chiamate senza operatore) esse sono inquadrate dall’art. 130 del Codice privacy in un regime di Opt-in e quindi, se vogliamo inviare materiale pubblicitario, fare comunicazioni commerciali, fare vendita diretta o fare ricerche di mercato, dobbiamo prima chiedere il consenso dell’utente e del contraente (quindi sia alle persone fisiche che alle persone giuridiche).

Chiaramente, pur essendo possibile chiedere un unico consenso per tutte le comunicazioni automatizzate, è sempre meglio specificare come avvengono queste comunicazioni: via SMS, WhatsApp, via mail.

Questo consenso poi può essere esteso anche all’invio di materiale pubblicitario, alle comunicazioni commerciali per posta cartacea e attraverso le telefonate con operatore.

CHIAMATE CON OPERATORE

Per quanto concerne le chiamate tramite operatore, ossia il telemarketing, il regime è di Opt-out, cioè sarà l’interessato che dovrà esprime la propria volontà a non essere contattato. È quindi possibile fare delle chiamate telefoniche, a patto che:

  • il nome, il cognome, il numero di telefono e l’indirizzo postale di una persona siano su un elenco cartaceo ed elettronico disponibile al pubblico.
  • e che quel numero o quell’indirizzo non siano inseriti nel Registro delle Opposizioni.

Quindi, se hai un’azienda e vuoi fare telemarketing (chiamate telefoniche con operatore), devi prima dare la lista dei tuoi contatti alla Fondazione Ugo Bordoni, che gestisce il Registro, affinché siano eliminati i contatti che si sono opposti all’uso del loro indirizzo o del numero di telefono per le attività di telemarketing. Una volta ricevuta la lista sfoltita, ci sono precisi termini temporali per eseguire la campagna di marketing (15 giorni per le campagne telefoniche e di 30 giorni per quelle per posta cartacea).

NEWSLETTER

Un’analisi a parte merita poi il discorso newsletter.

Questa tipologia di servizio infatti richiede la raccolta del consenso dei destinatari, il quale dev’essere distinto rispetto al consenso per le attività di marketing.

Qualora quindi l’azienda intenda inserire direttamente i contatti in una mail-list dovrà preventivamente attivarsi per raccogliere il loro consenso.

Nel caso in cui invece la fattispecie si configuri mediante l’iscrizione al servizio di newsletter direttamente da parte dell’utente; sarà sufficiente inserire all’interno del modulo di iscrizione un link all’informativa (modulo d’iscrizione che dovrà limitarsi a raccogliere il minor numero di dati possibile).

Concludendo quindi, chi vuole sviluppare un piano di marketing conforme alla normativa privacy deve in primis fornire ai soggetti contattati l’informativa privacy relativa al trattamento dei loro dati personali ed attivarsi per raccogliere il consenso dell’interessato.

Queste sono chiaramente solo alcune indicazioni di massima, ma per una completa e corretta compliance privacy è sempre necessario ragionare sul caso concreto; se quindi anche la tua azienda pone in essere alcune della attività qui descritte, siamo a disposizione per fornirti il supporto necessario al rispetto del GDPR.

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